Voli di penna (2015)
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VOLI DI PENNA
Mi sarebbe bastata anche mezza ala per volare e non cadere.
Avrei chiesto a Dedalo la necessaria portanza.
Nei cieli terso o nuvolosi avrei sfidato venti e correnti.
Come faccio da tanti anni, come faccio da sempre.
Nessuna paura per le rotte, anche senza stelle.
Che traccio da tanti anni, che traccio da sempre.
L’aria pura avrebbe mantenuto pulito lo spirito.
Che deterge da tanti anni, che deterge da sempre.
Mi sarei gettato a capofitto in tempeste e temporali.
Come faccio da tanti anni, come faccio da sempre.
Da umano mi sono affidato invece alla penna per volteggiare.
Ho spaziato nel cuore in fermento, innamorato, ustionato.
Che ogni giorno ho interrogato e accarezzato.
Ho sconfinato nell’animo in subbuglio, svogliato, smarrito.
Che ogni giorno ho stuzzicato e abbracciato.
Ho svolazzato nella mente in ebollizione, fumante, mai quieta.
Che ogni giorno ho provocato e acquietato.
Impotente sono precipitato sotto i raggi dell’Amore più forti di quelli del sole.
E da loro, sfinito, sono caduto tra le braccia delle donne che mi hanno veramente amato.
Ascolta – Pausa – Stop